Kevin Tillman entrò nell'esercitò insieme a suo fratello Pat nel 2002, e servirono insieme in Iraq ed Afghanistan. Pat fu ucciso il 22 Aprile, 2004. Kevin, che è stato congedato nel 2005, ha scritto un forte atto d'accusa, assolutamente da leggere.
Sono successe molte cose da quando abbiamo rinunciato alla nostra parola

Kevin Tillman, 6 novembre 2006
Tradotto da Gianluca Bifolchi
Il compleanno di Pat cade il 6 Novembre, ed il giorno successivo è giorno di elezioni. Questo mi fa pensare ad una conversazione che ebbi con Pat prima che entrassimo nell'esercito. Lui parlò dei rischi legati a mettere quella firma. Come una volta che ci fossimo impegnati saremmo stati alla mercé della leadership americana e del popolo americano. Come avremmo potuto essere spinti in una certa direzione non di nostra volontà. Come combattere da soldati ci avrebbe tolto la parola fino a quando ne saremmo usciti.
In qualche modo siamo stati spediti ad invadere una nazione perché rappresentava una minaccia diretta al popolo americano, o al mondo, o perché ospitava terroristi, o perché era coinvolta negli attacchi dell'11 Settembre, o perché aveva ricevuto armi all'uranio dal Niger, o perché aveva laboratori chimici mobili, o armi di distruzione di massa, o aveva bisogno di essere liberata, o perché avevamo bisogno di stabilire lì una democrazia, o mettere fine ad un'insurrezione, o ad una guerra civile che noi stessi abbiamo creato e che non può essere chiamata guerra civile anche se lo è. Qualcosa del genere.
In qualche modo l'America è diventata un paese che proietta ciò che essa non è e condanna ciò che essa è.
In qualche modo i nostri leader eletti stavano sovvertendo il diritto internazionale e l'umanità creando prigioni segrete nel mondo, rapendo gente in segreto, tenendola prigioniera indefinitamente, segretamente non muovendole accuse formali, segretamente torturandola. In qualche modo quella aperta politica di tortura divenne il difetto di poche "mele marce" nelle forze armate.
In qualche modo a casa, il sostegno ai soldati significava avere un bambino di cinque anni che faceva un disegno con i pastelli colorati per mandarlo oltremare, o attaccare un adesivo sull'auto, o fare azione di lobbying al Congresso per un'imbottitura extra all'elmetto. E' interessante che un soldato alla sua terza o quarta missione dovrebbe curarsi di un disegno fatto da un bambino di cinque anni; o di uno sbiadito adesivo su un auto quando i suoi amici muoiono attorno a lui; o di un'imbottitura extra nel suo elmetto come se questa lo proteggerà quando un IED butterà il suo veicolo in aria per 50 piedi ed il suo corpo va in pezzi mentre la sua pelle fonde sul sedile.
In qualche modo più soldati muoiono, più l'invasione illegale diventa legittima.
In qualche modo la leadership americana, il cui solo merito è mentire al proprio popolo ed aver invaso illegalmente una nazione, è stata ammessa a rubare il coraggio, la virtù e l'onore dei suoi soldati sul terreno.
In qualche modo quelli che hanno avuto paura di battersi contro un'invasione illegale decenni fa sono ora ammessi a mandare soldati a morire per un'invasione illegale a cui loro hanno dato il via.
In qualche modo fingere carattere, virtù e forza è tollerato.
In qualche modo fare profitti sulla tragedia e l'orrore è tollerato.
In qualche modo la morte di decine, se non centinaia, di migliaia di persone è tollerata.
In qualche modo il sovvertimento del Bill of Rights e della Costituzione è tollerato.
In qualche modo si suppone che la sospensione dell'Habeas Corpus terrà questo paese al sicuro.
In qualche modo la tortura è tollerata.
In qualche modo la ragione viene scartata in cambio della fede, del dogma, della stupidità.
In qualche modo la leadership americana riuscirà a creare un mondo più pericoloso.
In qualche modo la versione ufficiale conta più della realtà.
In qualche modo l'America è diventata un paese che proietta tutto ciò che essa non è e condanna tutto ciò che essa è.
In qualche modo il più ragionevole, fidato e rispettato paese nel mondo è diventato uno dei più irrazionali, bellicosi, temuti, e malfidati paesi del mondo.
In qualche modo l'essere politicamente informati, diligenti, e scettici è stato sostituito dall'apatia attraverso l'ignoranza attiva.
In qualche modo gli stessi incompetenti, narcisistici, senza virtù, vanitosi, malevoli criminali sono ancora al potere in questo paese.
In qualche modo ciò è tollerato.
In qualche modo nessuno è responsabile di questo.
In una democrazia, la politica dei leader è la politica del popolo. Quindi non rimanete scioccati quando i nostri nipoti seppelliranno gran parte di questa generazione come traditori della nazione, del mondo e dell'umanità. Molto probabilmente, verranno a sapere che "in qualche modo" essa fu allevata nella paura, nell'insicurezza e nell'indifferenza, lasciando il paese vulnerabile verso parassiti senza freni e senza controllo.
Per fortuna questo paese è ancora una democrazia. Il popolo ha ancora la sua voce. Il popolo può ancora agire. Potrebbe accadere dopo il compleanno di Pat.
L'amico e fratello di Pat,
Kevin Tillman.
Nella foto i fratelli Tillman (a sin. Pat)
Originale da 
Tradotto dall'inglese all'italiano da Gianluca Bifolchi, un membro di Tlaxcala, la rete di traduttori per la diversità linguistica. Questa traduzione è in Copyleft: è liberamente riproducibile, a condizione di rispettarne l'integrità e di menzionarne l'autore e la fonte.
URL di questo articolo: http://www.tlaxcala.es/pp.asp?lg=it&reference=1496